Alfonsine

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Costanzo Garavini
(Alfonsine 1898 - Firenze 1985)
  

Nel 1920 Costanzo Garavini, e due suoi amici, giovani alfonsinesi, i fratelli Pasquale ed Enrico Montanari si trasferiscono a Budrio dove rilevano una tipografia in società. Costanzo porta con sé, nel trasferimento, la mamma Faustina e lo zio Don Antonio che (sposati e già usciti di casa i fratelli e le sorelle maggiori) sono sempre rimasti a vivere con lui. Dopo qualche anno a Budrio, il terzetto degli alfonsinesi si scioglie. Enrico Montanari rimane sul posto mantenendo la tipografia. Suo fratello Pasquale torna ad Alfonsine e si mette a vendere cappelli, ma tenendo sotto il banco del negozio le opere del Monti: Don Antonio, «il suo professore», lo ha contagiato, e Pasquale parla del Monti e di Don Garavini a un ragazzo che si chiama Adis Pasi. Costanzo  si trasferisce a Bologna (dove entra alla Tipografia Azzoguidi), sempre insieme alla mamma e allo zio.  Qui conosce la sua futura moglie Anna Geminiani, nata  a Bologna nel 1906 e che qui abitava. Anche lei era di famiglia originaria di Alfonsine, (il padre alfonsinese, Giuseppe Geminiani, aveva lasciato il paese e si era stabilito a Bologna dove faceva il barbiere). Costanzo e Anna si sposano nel 1937. Nel 1938 hanno la figlia Fausta. 

Poi nel 1943 fu chiamato a Firenze alla direzione tecnica della casa editrice Marzocco, dove è deceduto nel 1985.

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