La via Reale, luogo di frontiera

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Recatevi all’incrocio tra la via Reale e la Raspona: qui si può
vendere l’anima la diavolo; basta uno sguardo ai quattro angoli
(ndr: 1995).
In quel punto le due vie si incontravano fin dal 1552. E lì il fiume Senio spandeva le sue acque nella grande valle, fin dalla prima bonifica del 1519, attuata dai Calcagnini, antichi feudatari di Fusignano.

Qui fu costruita l’arginatura che delimitava le varie valli tra il Santerno, il Senio e il Lamone sulla quale sorse una via che portava fino alla valle di S. Bernardino e collegava gran parte dei territori vallivi delle terre Alfonsine: quella era la ‘via principale’ per arrivare in quei luoghi remoti e acquitrinosi; anzi, come si diceva a quei tempi, "la via reale".

Un luogo magico e misterioso

Da sempre questa via ha esercitato strani influssi sui bambini di Alfonsine; essa era vissuta come luogo magico, al di là non si doveva andare. ("no stà miga andeàr int’la reàla!" - esortavano i genitori cercando di intimorire i Pollicini dell’epoca).

Per tutti è stata il confine, la linea di protezione, come le mura per una città medievale, in un paese che di mura non ne ha mai avute e quasi certamente non ne avrà mai.

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Mille Miglia, James Dean e il Demm ‘48
I ponti sui canali a Taglio Corelli e al Fosso Vecchio hanno rappresentato per molti degli adolescenti di Alfonsine una specie di Colonne d’Ercole: luoghi di frontiera che, nell’immediato dopoguerra, venivano scelti dai più temerari per veder sfrecciare i bolidi delle "Mille Miglia"; poi negli anni ‘50, per guardare affascinati il passaggio delle Volkswagen di turisti tedeschi, che tornavano per una nuova invasione, questa volta pacifica. Infine nei primi anni sessanta, tutta la via Reale, dal ponte di Taglio Corelli a quello del Fosso Vecchio, divenne il luogo dove teenagers sognatori di James Dean e Marlon Brando ingaggiavano duelli in corse sfrenate (perché i freni non funzionavano), in sella ai primi motocicli ‘48 c.c. al fil di ferro, marca "Demm".

Procedete quindi col dovuto sussiego quando passate per la via Reale: è un luogo con l’anima.

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