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Sfida al conformismo di una giovane ragazza di Alfonsine nel 1930

"Cincillà"

di Luciano Lucci 

Una giovane ragazza di Alfonsine, in occasione del suo diciottesimo compleanno, si fece fotografare in una posa all’epoca inusuale, per non dire scandalosa. 

Si era nel 1930 e la scena fu allestita nel laboratorio fotografico di Bruno Pagani. Una sfida al conformismo di allora fatta col sorriso e l’ironia: non è cosa da poco. Chi era quella ragazza?

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Alfreda Centolani soprannominata Cincillà era una ragazza popolana, semplice ma un po’ strana e anticonformista per quei tempi. Suo padre era Bistecc (Giulio Centolani) e faceva il fornaio in via Mameli, zona Borse. Dopo la scuola aiutava la famiglia nel forno, ma la sua passione era recitare e cantare. 

Con suo fratello Enzo che suonava la chitarra e l’amico violinista Menotti Bruni si ritrovavano a casa sua per suonare e cantare. Era così brava e bella che fu ingaggiata dal gruppo della Filodrammatica Alfonsinese, allestito e condotto dal dott. Pasini, direttore dell’Ospedale: le rappresentazioni teatrali si tenevano al teatro Aurora nel Lazzaretto e in quello del parroco, lì di fronte. Alfreda si rivelò una brava attrice. 

Ma la sua specialità era il canto: la sua bella voce faceva impazzire gli alfonsinesi quando cantava le operette: Cincillà era il suo pezzo forte, e da lì ne derivò il soprannome. 

La gente diceva che era bella come un’attrice del cinema, così lei con atteggiamenti un po’ spavaldi giocò con quella foto a provocare i suoi concittadini, col fotografo alfonsinese Bruno Pagani che si prestò al gioco. 

Si innamorò di Menotti Bruni, l’amico suonatore, e a 21 anni lo sposò. 

Pur avendo qui conclusa la sua carriera da artista, mantenne il gusto di ascoltare la musica per radio e di cantare. 

 

Nel dopoguerra lavorò come bracciante nel Collettivo fino agli anni ‘70. 

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Gli alfonsinesi curiosi che guardavano la foto di Cincillà esposta nella bacheca del fotografo Bruno Pagani. L'uomo sulla destra era il postino del tempo: Pippo (Giuseppe Rambelli), babbo di Vittorio e Mimma Rambelli. Sullo sfondo le due rampe verso il fiume e la Casa del Popolo o dei Socialisti.

Alfreda fu sempre un tipo allegro, da comitiva. Partecipava da anziana alle varie gite dell’AVIS, e qui non si sottraeva alle richieste di esibirsi ancora come cantante di operette. 

Durante un soggiorno a Montecatini, nel noto locale Gambrinus vinse addirittura una gara di canto. 

E’ morta a 84 anni. Due anni dopo la seguì anche il marito.

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