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PER ME QUESTO È UN LUOGO SACRO


La foce del Lamone

di Luciano Lucci

È da quando avevo 15 anni che ogni estate vengo sempre qui, al mare. Alla foce del Lamone.

Lì dove ora c'è il 'Boca Barranca", (e prima il ‘Corto Maltese’), nel 1961 c'era solo un capanno di un venditore di cocomeri, dove si recavano i tedeschi dai vicini campeggi 'Reno' e ‘Romea'.

La foce del Lamone era interrotta da una lingua di sabbia che permetteva il passaggio di qua e di là dal fiume senza bagnarsi. I ragazzi di Piazza Monti di Alfonsine avevano scoperto questa zona che era tra le più selvagge e incontaminate (nessuno bazzigava lì) e divenne il luogo privilegiato delle nostre vacanze estive al mare.

La via Romea (e anche Marina Romea) non esisteva ancora. C’era solo una strada sterrata e sul Lamone un ponte Bailey, installato per l'avvio dei lavori di inalveamento della foce del Lamone. 

Il ponte alla foce del Lamone durante l'inizio dei lavori per collegare il fiume al mare

Da quel ponte i ragazzi della piazza Monti si esibivano in tuffi 'coraggiosi'. 

 Da sinistra: Rino Montanari (Prist), Elio Morelli (Morelò), Sergio Manzoni (Manzò), Riccardo Montanari (Boca), accosciato: Gilberto Pazzeschi.

Così scoprimmo che lì a un passo, proprio a ridosso del fiume Lamone, c’erano il campeggio Romea e Reno, con le ‘tedeschine’ che attraversavano il fiume per venire a prendere il cocomero e a vedere quei matti che saltavano dal ponte. 

Poi un giorno trovammo che era stato edificato un bagno, che erano iniziati i lavori per unire la foce al mare, che stavano costruendo una nuova strada detta Romea con una nuova urbanizzazione, che il ponte sarebbe stato smantellato e rifatto, e  che la spiaggia non era più libera. Ma noi continuammo a marcare il territorio ‘nostro’, con qualche piccolo battibecco col proprietario del bagno. Questi aveva un motoscafo e girava su e giù davanti al suo bagno tanto che assomigliava al protagonista del film ‘Goldfinger’, e così fu da noi soprannominato.

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Leggendo il  bel romanzo a fumetti di Davide Reviati, dal titolo “Sputa tre volte” BOCA.jpg (323517 byte)
Boca Barranca, molo e foce del Lamone (2016)

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Oggi nel 2016 scopro che il video degli Stadio, con la canzone che ha vinto Sanremo, mostra la foce del Lamone, e che infine lo mostra anche un bel romanzo a fumetti di Davide Reviati, dal titolo “Sputa tre volte” in cui si costruisce un ritratto crudo e poetico della vita negli ultimi decenni del secolo scorso in una periferia della Bassa Romagna, tra la città e la campagna. Bè… allora non mi ero sbagliato a sentire che questo è un luogo magico e a non spostarmi da qui mai…

 

IL VIDEO DEGLI STADIO CHE ACCOMPAGNA LA CANZONE VINCENTE DI SANREMO E’ UN’EMOZIONANTE SORPRESA PER CHI AMA ANDARE AL MARE A CASALBORSETTI E ALLA FOCE DEL LAMONE

Domenico Giovannini è il regista. Da giovane accompagnava lì i bambini del Cre Estivo di Castel Bolognese.

 

 

Anno 1989, una domenica di prima mattina con Christian e la sua Band (Eyes)  a Casal Borsetti-Marina Romea. 
Con 
Paolo Faccani, Gianluca Ghini, Gabriele Ruiba, Fabio Biserna e Christian Vistoli. 

 

 

  

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