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Ricerche sull'anima di Alfonsine |

La cantante alfonsinese che sfondò nel mondo della canzone degli anni ‘50

 

 

Cristina Jorio  

 

a cura di Luciano Lucci  

(Abita a 50 metri da casa mia e siamo diventati amici dal 2014)


(un click su quasi tutte foto per averne un ingrandimento)

Non tutti gli alfonsinesi sanno che verso la fine degli anni ’50 una loro concittadina, cantante sempre richiesta nelle balere dei lidi romagnoli, ebbe un colpo di fortuna nel campo della canzone italiana e riuscì in qualche modo a farsi una certa fama, arrivando a partecipare (prima cantante romagnola) al Festival di Sanremo nel 1958, l'anno in cui vinse "Nel blu dipinto di blu" interpretata da Domenico Modugno.

È Cristina Jorio. Il suo vero cognome era Tavolazzi, Jorio è il cognome del primo marito Eugenio, un lughese con cui si era fidanzata in quei primi anni ‘50 e che suonava il sax-clarino con l'orchestra di Pippo Staffa, dove anche Cristina cantava.

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DAL 1990 CRISTINA TAVOLAZZI si è trasferita ad Alfonsine, dove da sola vive in una bella villetta a schiera (2015). Nel 1990 perse il compagno della sua vita con cui conviveva a Milano fin dai primi anni ’60, da quando cioè si era separata dal primo marito. Fu in quel triste giorno che decise di stabilirsi ad Alfonsine, dove aveva una sorella a cui appoggiarsi, e qui diede sepoltura al proprio compagno.

Qui sotto un video del 2002 (cliccare al centro dell'immagine) 
in cui appare Cristina Jorio a una mostra di vecchie copertine di dischi a Cesena
 


Il sig. Valerio Rogozin

UN AMMIRATORE LONTANO HA SCRITTO A CRISTINA JORIO

Il sig. Valerio Rogozin, russo, 55 anni, (2015), abita con la famiglia vicino a Mosca così ha scritto nella e-mail a cui ha allegato la lettera da portare alla sig.ra Jorio
“Scusatemi, per favore, ma io ho una piccola preghiera.
In Internet ho letto che la cantante alfonsinese Cristina Jorio (Cristina Tavolazzi) dal 1990 si è trasferita ad Alfonsine, dove da sola vive in una bella villetta a schiera.
Forse Voi potete aiutarmi a collegarsi con Lei. Per favore, se non è difficile, consegnate a Signora Tavolazzi la mia lettera. 
Io voglio informarla che anche oggi in Russia ascoltano le sue canzoni e esse danno una gran gioia. Ed io voglio dirle questo. Gli anni non dominano la sua opera…. 
Anche vorrei diffondere le congratulazioni per mezzo del vostra giornale a Lei e a tutti le donne italiane tanti auguri per la Giornata internazionale della donna (8 marzo). Auguro felicità, ottima salute, buone amiche, bel tempo sempre, essere benestante. 
Leggete la mia lettere a Signora Jorio
Non voglio darvi fastidio, ma vi sarò molto grato se voi siate cosi gentile di fare mi  sapere. 
Arrivederci Con rispetto Valerio Rogozin”....


Nata a Rossetta di Fusignano, dopo pochi anni la famiglia si trasferì ad Alfonsine, prima a Taglio Corelli poi in via Pisacane. Frequentò le scuole elementari in Corso Garibaldi. Il babbo era operaio allo zuccherificio Eridania di Mezzano, la madre faceva la sarta.

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Cristina con la mamma

 

Incoraggiata dal padre, che era amante dell’opera e che aveva una bellissima voce con cui si esibiva in casa, Cristina fu mandata a 16 anni a scuola di canto lirico presso la maestra Tina Brini di Lugo. 

Terza di sette fratelli, di cui due più piccoli di lei morirono tragicamente durante la guerra, si trovò nell’immediato dopoguerra quasi ventenne a vivere con la famiglia in una casa popolare di Corso Repubblica. Qui con la sorella Giuliana (che ancora vi abita oggi 2015) ascoltava alla radio i cantanti americani Frank Sinatra e Nat King Cole e divenne  appassionata di jazz. Accompagnava l’ascolto delle canzoni con la sua voce. La sorella, capendo che Cristina aveva una dote particolare, la iscrisse a sua insaputa a un concorso canoro che si svolgeva a Ravenna al Teatro Alighieri, dove la portò dicendole che era solo una prova di audizione. 

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(un click sulla foto per averne un ingrandimento)

Cristina vinse quel concorso e da lì iniziò a cantare in pubblico. Infatti la troviamo in una foto d’epoca, qui sopra, (forse 1950) alla Grotta Verde di Marina di Ravenna a cantare con l’Orchestra Astoria dove conobbe Eugenio Jorio con cui si fidanzò e da cui prese anche il nome d’arte che la rese famosa: Cristina Jorio.
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Dopo aver vinto vari altri concorsi  entrò nell’orchestra di Pippo Staffa, con cui continuò a cantare nelle sale da ballo. Nella foto sopra a destra era il 1951 e proprio in quell'anno cantò ad Alfonsine, dove era nata e viveva.  

Nel volantino sopra si legge infatti: Anno 1951- Sala Unità Alfonsine - VEGLIA DELLO SPORT
Miss Sport 1951con la partecipazione straordinaria della cantante concittadina CRISTINA TAVALAZZI 

saranno presenti i campioni del ciclismo Giuseppe Minardi e Luciano Pezzi- Tipografia Savioli 

Cristina Jorio non era ancora sposata e si chiamava Tavolazzi (Tavalazzi è un errore di stampa). 

Non era ancora diventata famosa e all'epoca aveva appena iniziato a cantare nelle sale da ballo della Romagna.

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Cristina a casa nel 1952

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Orchestra Staffa di Lugo con Cristina in un dancing di Cervia (1952)

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Cristina con l'orchestra Staffa di Lugo, in un dancihg di Bellaria nel 1953.
Il primo da sinistra Eugenio Jorio sarà suo marito, da cui divorzierà nei primi anni '60

 

Cristina con l'orchestra Staffa di Lugo, in un dancing di Cervia nel 1953, dove canta con Gino Latilla.

 

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Cristina a Bellaria nel 1955

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Una serata in un dancing della riviera romagnola in cui era presente anche il presentatore Corrado (non ancora famoso).
Era il 1955

NEL 1956 IL COLPO DI FORTUNA. Durante una serata al dancing Miramare di Bellaria fu vista dal maestro Giovanni Danzi di Milano che la invitò a una audizione presso la casa discografica “La Voce del Padrone”. Cantò “Johnny Guitar” ed ebbe subito un contratto. Da lì iniziò la sua intensa se pur breve carriera artistica.

Cristina 1956 (foto Casali-Alfonsine)

La copertina di "Settimana radio" 1956 e un articolo su Cristina

(un click su quasi tutte foto per averne un ingrandimento)

 

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( un click sulla foto per leggere l'articolo)

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Nel 1957 partecipò al secondo ‘Giro della Supercanzone’ (che diventò poi il Cantagiro). Qui incontrò Adriano Celentano che si presentò all’organizzatore col suo complesso e suonò un brano rock. Questi rimase perplesso e non sapeva se assumerlo o no. 
Cristina gli disse “Questo ragazzo qui avrà un successo da morire… lo prenda!” Così anche Celentano entrò nella barca del “Giro della Supercanzone”. Cristina e Adriano diventarono grandi amici.

Sempre nel 1957 partecipò al Festival della canzone napoletana a Napoli.

Ma il successo maggiore lo ebbe quando partecipò alla finale del Festival di Sanremo con le canzoni "Io sono te" in coppia con Carla Boni e “Mille volte”, cantata anche da Tonina Torrielli, con cui arrivò nona. ("Io sono te" non arrivò in finale.)

Era l’anno 1958 in cui vinse Domenico Modugno con “Nel blu dipinto di blu”: stava per scoppiare l’era dei cantanti ‘urlatori’ e per i ‘melodici’ iniziò il periodo di crisi. Modugno a parte, comunque, vocalmente, le rivelazioni di quell’edizione furono lei e Johnny Dorelli, come evidenziarono tutti giornali. 

Da lì in poi Cristina ebbe tre anni di grande successo.  Entrò a far parte dei cantanti della Rai e diventò una presenza fissa nella trasmissione ‘Il motivo in maschera’ condotto da Mike BongiornoPartecipò a vari concorsi:

 vinse con Dorelli il "Burlamacco d’oro", con Modugno Il microfono d'argento" e un “Disco d’oro”. 

Fu protagonista di alcuni fotoromanzi a puntate pubblicati dalla rivista ‘Il Campione’, in uno dei quali recitò al fianco del campione di ciclismo Antonio Maspes. 

Filmato con Cristina Jorio che canta L'Edera (meglio di Nilla Pizzi!!!) marzo 1958
(cliccare al centro)

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Da sinistra Wilma De Angelis, Cristina Jorio, Tonina Torrielli e Marisa Del Frate, a una serata di gala a Como.

 

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Aurelio Fierro, Cristina Jorio, Carla Boni e Marisa Del Frate, 1958.

 

Cristina Jorio e Nilla Pizzi, al Festival di Sanremo 1958

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Cristina Jorio nei camerini con Nilla Pizzi, 1958 .jpg (107623 byte)

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 "Il Traguardo degli assi" del 1959. Nella prima foto da sinistra Cristina Jorio, Luciano Virgili e Isabella Fedeli

 

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Tonina Torrielli, Mike Bongiorno, Cristina Jorio, 
Wilma De Angelisi

Partecipò ad altre serate di gala con Mike Bongiorno, come si vede nella foto sotto.
Le sue foto erano spesso sulle copertine dei settimanali popolari dell'epoca. 

Fu
in TV a “Un due… tre” con Tognazzi e Vianello, e a una serata di gala al Teatro Lirico di Milano con Tony Dallara e Adriano Celentano. 
Verso gli inizi degli anni '60 lasciò il mondo del palcoscenico, prevedendo il declino della canzone melodica e si ritirò a vita privata stabilendosi definitivamente a Milano col compagno della sua vita, dopo la separazione dal primo marito.

 

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 Nella sua carriera ha inciso oltre 100 dischi.  

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ALLA DOMANDA del perché è tornata a vivere ad Alfonsine risponde così: “Non è solo un tentativo di ritrovare le mie radici, ma anche brandelli di un’adolescenza ferita e una ricerca di cortili irrimediabilmente smarriti”

Non so se Alfonsine le abbia saputo dare ciò che cercava. Di sicuro è rimasta un persona eccezionale, gradevole da conoscere, di aspetto ancora piacevole, giovane dentro, insomma Cristina dà l’idea che quella ragazzina semplice, onesta, coraggiosa che seppe destreggiarsi in un mondo dello spettacolo così complesso come già era a quei tempi, che seppe buttarsi in un’impresa importante senza paracadute, sia rimasta intatta nel cuore e nello spirito, spontanea e genuina, e  con tanta energia e voglia di vivere. 

(Alfonsine 2011- aggiornato al marzo 2015)

 

Alcuni brani di Cristina Jorio (per ascoltarli cliccare sui titoli e attendere qualche secondo)

Abbracciami
Accanto al caminetto
Amare un altro
Amo Parigi
Beguine in blu
Buenas noches mi amor
Cobra
Croce di oro
Da quando t'amo
Estate violenta
Fin quando t'amero'
Il tempo si e' fermato
Io sono te
La prossima estate
L'amore e' una cosa meravigliosa
Lettera a Pinocchio
Mille volte
Per ore ed ore
Piangeva tra la folla
Quattro cavalli
Sogniamo insieme
Sono tutta un fremito
Storia di un amor
Tua


Tra i suoi successi più famosi ci sono Amo Parigi Johnny Guitar.

 

 

"E' vero
 

 

"L'ultima volta che vidi Parigi"
 

 

"Vurria"

 

"Oh calipso napulitano"

 

"Voglio a 'tte"

 

"Il valzer del buonumore"

 

"Suonno A Marechiare"

 

 

Un articolo di Domenico Gavella pubblicato sulla rivista RARO! n° 181 ottobre 2006 
con una vasta discografia
(clicca qui per il pdf
)

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A Bellaria (1954)

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A Bellaria (1954)

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A Bellaria (1955)

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Rimini (1956)

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Rimini (1956)

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Rimini (1956)

 

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Rimini (1956)

 

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Nel 1957 con Sergio Bruni



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Sergio Bruni e Cristina Jorio

 

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Cristina con Aurelio Fierro


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1960: al 43° Giro d'Italia

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Cristina Jorio canta al Festival di Napoli

 

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Il Maestro Dino Olivieri e Cristina Jorio

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Il Maestro Dino Olivieri e Cristina Jorio

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Narciso Parigi e Cristina Jorio

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Con Corrado Lojacono

 

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Dal fotoromannzo "Lo stiletto cinese" pubblicato su "Il Campione" nel 1959, dove recitò con Antonio Maspes, campione del mondo di ciclismo su pista

 

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 Sanremo 1959

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Cristina al mare nel 1962 (foto Dradi di Alfonsine)

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