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Le Millemiglia

di Loris Pattuelli

Tra le tante cose belle di maggio, la prima e la più attesa è senz’altro l’arrivo delle Millemiglia.

L’importanza di questo avvenimento è così grande che, una volta pronunciato il bel nome, non c’è più bisogno di aggiungere altro. E questo perché le Millemiglia sono un sogno e non certo una faccenda da sbrigare nel mondo della realtà.

pantani.jpg (100045 byte) Con il mese di maggio arriva anche il Giro d’Italia. Certo senza più Coppi, Bartali, Merx e Pantani, ma con la vaga sensazione (per fortuna ancora collettiva) che i bordi della strada non sono poi un posto così distante dal paradiso.
cantagiro.jpg (122988 byte) Una volta c’era il Cantagiro, ma questo fa proprio parte di un’altra era geologica, di un’altra stagione della vita e del mondo.
Due anni fa c’è stata poi la grande sorpresa del sommergibile Toti che risaliva il fiume Po fino al museo della scienza di Milano. Qualcuno ricorda? Lo dico perché non capita tutti i giorni di vedere un dinosauro che procede alla velocità di una tartaruga. 

E poi proprio qui, chi l’avrebbe mai detto, in questa Valpadana un tempo “fantastica” ed oggi soltanto uno dei luoghi più inquinati del pianeta.

Tornando alla festa nazional-popolare delle Millemiglia, bisogna proprio dire che non tutti i rumori di questo mondo sono fastidiosi alla stessa maniera. Quelli che saltano fuori dai motori (i mutùr), per esempio, se non sono la voce di Dio, poco ci manca. Anzi, quando passano le Millemiglia, lo sono di sicuro.

Buon brum-brum a tutti!

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