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Via dell'Unione
(oggi via Carlo Pisacane)

a cura di Luciano Lucci  

(tratto da "Alfonsine il volto e l'anima" di Mariafrancesca e Giovanni Zanzi (2014)

Nel 1862, a seguito dell'innalzamento degli argini del Senio e conseguente loro allargamento, strada Sottofiume superiore viene parzialmente ostruita tanto da ostacolare il transito di carri e carrozze. Si rende così necessario attuare una deviazione stradale dalla rampa della ponticella che colleghi strada Sottofiume a strada Borse.

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L'Ing. Antonio Zampighi Ingegnere Comunale dal 1959 presenta tre progetti come nella figura sopra ed il Consiglio Comunale approva quello meno costoso dando inizio ai lavori di quella che diver rà strada dell'Unione, l'attuale via Pisacane, dovendo così abbattere, all'imboccatura della nuova strada, una casa di proprietà comunale che sorgeva a fianco (lato nord) del vecchio macello.

Legenda:  
 1° percorso verde X-Y-Z da dove inizia (oggi 2015) via Pisacane sotto fiume dopo la fine della rampa: lì c'era una casa che fu espropriata ed abbattuta, vicino al vecchio macello, poi dopo una ventina di metri a sinistra fino a incrociare via Borse (è il percorso che fu approvato e realizzato che vediamo ancora oggi, e che portò alla nuova via dell'Unione, poi rinominata via Carlo Pisacane)

2° percorso blu X-Y-Z Sarebbe partito sempre da dove inizia (oggi 2015) via Pisacane sotto fiume dopo la fine della rampa. Qui procedeva diritto per una cinquantina di metri, poi girava a sinistra ad angolo retto fino alle Borse.

3° percorso giallo A-B-Y-Z   Sarebbe partitoda dove inizia (oggi 2015) via Tranvia, procedendo poi per una ventina di metri e girando a sinistra seguendo il percorso del primo progetto fino alle Borse.

Vi saranno alcune difficoltà legate agli espropri ma nel 1864 l'opera verrà compiuta con il benestare dell'Ingegnere Capo del Genio Civile il quale aggiunge: "Dippiù, se un giorno volesse prolungarsene l'ultimo tronco fino all'incontro della via Sabbioni, su questa nuova e retta strada potrebbero sorgere nuove case che per l'aumento della popolazione locale tosto o tardi diverranno una vera necessità"

Poi intervenendo sulla mappa e tracciando con segno rosso tratteggiato (quello è originale della mappa) diede anche le indicazioni per una nuova strada che potesse congiungere la nuova via con il Borghetto.

Pur aumentando la popolazione, però di strade, fino al secondo dopoguerra, ne verranno realizzate poche.

La nuova strada fu chiamata strada dell'Unione, forse in omaggio alla Società dell'Unione sorta ad Alfonsine che, come le prime associazioni postunitarie, hanno per "iscopo l'unione e la fratellanza, il mutuo soccorso materiale, intellettuale, morale ed è rivolta alle famiglie dei lavoratori senza distinzione di classe e, per questo, senza ingerenze politiche."
Oppure ci si riferì semplicemente all'Unione come unificazione dell'Italia.

Nel 1891 cambiò la denominazione di molte strade, la strada Borse fu chiamata tutta via Pisacane, e ciò comprese anche il tratto di via Unione. 

Il vecchio macello diventò poi un negozio per la "VENDITA FARINE SALSAMENTERIA SALAMI E TRIPPA"
Infine negli anni '70 fu realizzato un palazzo a più piani da Gimelli.

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