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Villa Pianta 

I RESTI DI UNA CHIESETTA, UN PALAZZO SCOMPARSO E L’ORIGINE DEL NOME “VILLA PIANTA” (FRAZIONE DI ALFONSINE)

  (cliccare sulle foto per avere un ingrandimento)

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di Luciano Lucci 

Il nome “Pianta” deriva da una grande ‘tenuta’ presente già in una mappa del 1707 di nome “Frascata e Pianta”, (“Frascata” era la parte sotto la parrocchia di S. Bernardino e “Pianta” era quella sotto la parrocchia di Chiesa Nuova di S. Giuseppe).

Il nome ‘”Villa Pianta” è associato a un’antica villa (detta “Villa Pianta” o “Castello di Pianta”) presente ad uso magazzino fin dall’inizio dell''800, ma forse costruita dalla famiglia nobile di antiche origini Pio di Savoia, presente in queste zone fin dai primi del '700. Nella mappa sopra, pubblicata nel 1782 ed estratta da una precedente datata 1707, si legge "Tenuta La Pianta dell'Ecc.za Principe Pio". Si legge anche 'Oratorio della Pianta" e vi si vede disegnato una chiesetta, ma la posizione non coincide con quella dell'attuale oratorio.

La villa sarebbe stata via via arricchita nel tempo con torretta e quindi con oratorio dedicato a S. Antonio da Padova. (da "Mera Ville" pag. 68 di Giovanni Baldini e Giorgio Sangiorgi).  

Ai primi del novecento il tutto era di proprietà della ‘Società Lamone’, poi nel 1925 di un imprenditore bresciano che acquistò anche il titolo di conte, tal Mazzotti Biancinelli. 
La villa fu abbattuta dai tedeschi durante la guerra (1945). Sono rimasti in piedi i resti dell’oratorio e una torretta. 
Nel dopoguerra il tutto fu acquistato da Ferruzzi. In un articolo apparso nel febbraio 2013 su “Settesere”, un settimanale locale, si leggeva che la chiesetta è di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio di Lugo, e che la consulta di Taglio Corelli e Villa Pianta chiedeva a gran voce o la sistemazione della Chiesa oppure anche il suo abbattimento. 
Passati glia anni ma tutto è ancora come prima.

 

ATTUALMENTE L’ORATORIO quindi è della Fondazione Cassa di Risparmio e Banca del Monte di Lugo, che si trova di fronte a notevoli perdite degli ultimi anni e nel suo documento “Programmatico previsionale 2016" ha scritto “Molte unità immobiliari fra quelle già in utilizzo o affittate necessitano di ammaloramenti dovuti a vetustà e altre cause. La parte di maggiore impatto riguarda le ex chiese di Villa Pianta e del Monastero Agostiniane di via Tellarini, a Lugo e le ex officine Soldati di Voltana, per i quali sono previsti indispensabili interventi di messa in sicurezza per possibili infiltrazioni d’acqua e di ripristino delle coperture.”

 

 

 

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La Villa Pianta che  fu abbattuta dai tedeschi durante la guerra (1945)

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Mappa satellitare della Villa Pianta 2016

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Resti dell'oratorio dedicato a S. Antonio da Padova. (2016)

 

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ULTIM'ORA (20 LUGLIO 2016)

Nei giorni di luglio 2016 si sono conclusi i lavori della Fondazione Cassa di Risparmio e Banca del Monte di Lugo.

 Rivive la chiesetta di Villa Pianta, l'edificio, sconsacrato, che era da decenni un rudere.

 

    

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