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Famiglie Alessandri-Turchetti-Cavalieri

Gli Alessandri

Enrico (Ricco) Alessandri 
(1880 - 1967)
 

Enrico (Ricco) Alessandri (1880 - 1967)  sposa nel 1912  Giulia Micheletti (1890 -1944)

Enrico Alessandri  (Ricco)
detto “Thénardière”
 
(1880 - 1967)
originario di Alfonsine (Rossetta) emigrò in Svizzera dove incontrò la sua futura moglie

Micheletti Giulia
(1890 - 1944)
(originaria della Toscana)
Lavorava in Svizzera, dove conobbe Enrico. 
Nel 1911 in Svizzera ebbero una figlia Augusta.
Abitarono in Svizzera fino al 1920-21
I genitori di Augusta tornarono in Italia verso il 1920-21 e presero in affitto (dal 1922-36) dai Tavalazzi il negozio di piazza Monti "Lo spaccio", da allora Enrico diventò Ricco e' spazier (detto anche Tenardieu per l'ambiente da "Miserabili" del negozio-spaccio) e la moglie diventò "La spazieara", come pure la figlia Augusta,  perché aiutava i genitori a tenere lo spaccio dai 10 anni fino a 20 anni, quando si sposò). Abitarono sopra lo spaccio fino al 1930, quando costruirono un bel palazzo, in via Roma. Quel palazzo fu nel 1942 acquistato da Mingacì (padre di Carlo Ferreri).

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Giulia Micheletti (al centro col cappello) in una gita con l'arciprete Don Liverani
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Nel 1936 non venne rinnovato ad Enrico l'affitto dello spaccio, che avrebbe voluto acquistare. Si sentì tradito e ingannato da questo fatto. I Tavalazzi infatti (proprietari dell'edificio) diedero la casa in dote alla figlia Cristina Tavalazzi che era andata sposa a Eleo Montanari (Pitadé): da allora lo spaccio fu gestito da Pitadé fino agli anni '80.

 

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Casa dei Mariani, poi dei Tavalazzi

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A sinistra il negozio di macelleria di Ettore Pagani (padre di Armando Pagani, e' pcer, che dopo la guerra aveva il negozio sotto i portici del palazzo Grazioli
Al centro lo Spaccio di Ricco, poi di Pitadé (Eleo Montanari), a destra il negozio di biciclette Antonio Mariani, poi degli elettricisti Rino Faccani (figlio di Demetrio Faccani che fu ucciso dai fiocinini di Comacchio), Piretto Bassi, e Rino Bertoni.

Dietro si nota il Circolo dei Monarchici - o Circolo Cittadino o liberale. Dopo un periodo in cui fu utilizzato come stallatico, e magazzino, divenne parte della fabbrica Marini (reparto falegnameria) e oggi è di proprietà del comune denominato Palazzo Marini (su donanzione della "Marini spa")

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 Augusta Alessandri 
(1911-2010 ) 

Nata in Svizzera fu portata in Italia e venne accudita fino a 4-5 anni dalla zia (sorella di Enrico) Carlina (o Carolina) che gestiva un'osteria a Borgo Gallina (Alfonsine); poi si trasferì con l'osteria  in Corso Garibaldi (dove ora abita la Lore): l'osteria detta d'Gaspàra, che era il primo marito della Carlina
Tornati i genitori di Augusta in Italia nel 1920-21 gestirono lo spaccio di piazza Monti. 

 

L'Augusta, facendo la Spazieara, e abitando sopra lo spaccio, conobbe un giovane di Russi che aveva una banca di tessuti nell'angolo della piazza al mercato del lunedì: Renato Turchetti. 

 

Si sposarono nel 1931.

Augusta Alessandri "la spazieara"

 


I Turchetti
 

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Il matrimonio di Augusta e Renato

A destra col cappello il padre Enrico Alessandri.

La chiesa è quella di Alfonsine in piazza Monti. A sinistra si legge l'insegna dell'albergo "Al Gallo"

Il bambino che tiene il velo era Natale Tarroni detto "Nadalè" il figlio della Biastména, Maria Faccani in Tarroni, la proprietaria del "Gallo", 

La prima da sinistra si chiamava Veronica Violani zia dell'Angiulina d'Pelo.

 

Renato Turchetti
(originario di Russi)

Augusta Alessandri  
(1911-2010 )

Si stabiliscono per alcuni anni a Russi, dove la famiglia di lui aveva un negozio di stoffe. Poi i due fratelli si divisero e così Renato e la moglie Augusta  si trasferiscono ad Alfonsine, in via Roma dove il padre di Augusta aveva costruito un palazzo e dove abiteranno tutti insieme insieme fino al 1942. Il palazzo ancora oggi (2002) è visibile con un cancello che presenta due "A" come insegna: Augusta Alessandri. Renato Turchetti gestì il servizio pubblico di auto con negozio-garage dietro al Municipio: tre auto un autista e una corrierina che portava alla stazione.Nel 1942 furono costretti a vendere il palazzo per sanare un debito. Dopo la vendita del palazzo a Mingaci, padre di Carlo Ferreri, abitarono in una casa sempre in via Roma: acquistarono un casetto pochi metri più a sud, che trasformarono poi in una casa a due piani dove abitarono e ancora abitano (2002) la signora Augusta e le figlie Luciana e Giordana. Durante la guerra abbandonarono la casa per un rifugio più sicuro: il sottoscala del Municipio, che in quel periodo era adibito  a Ospedale. Vivevano l' insieme alla famiglia Naldoni.

Augusta Alessandri e Renato Turchetti ebbero due figlie nel 1932 Luciana, nel 1934 Giordana

Augusta si distinse anche negli anni del dopoguerra sempre per l’eleganza con cui si presentava in pubblico: la cura maniacale che aveva per gli abbinamenti dei vestiti che indossava, rispetto alle varie situazioni, la pose al centro del gossip alfonsinese dell’epoca.

è deceduta nel 2010.

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Augusta Alessandri primi anni '40

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Il palazzo Alessandri-Turchetti, in via Roma
poi venduto a "Mingacì"

Le figlie
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Ebbero due figlie Luciana (n. 1932) e Giordana (1934)

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L'insegna dedicata ad
Augusta Alessandri

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Augusta Alessandri 
in Turchetti a 91 anni (foto del dicembre 2002)

La figlia Giordana sposò Luigi Cavalieri (1932 -1988) da cui ha avuto due figli Pierluigi e Adelmo.

Luigi Cavalieri era originario di Parma e lavorava allo scavo dei pozzi di metano. Lavorò nel 1988 in Niger allo scavo di pozzi per l'acqua. Tornò a casa per fare delle analisi, dato che non si sentiva bene, e morì in quello stesso anno.

 

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