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| Alfonsine | Ricerche sull'anima di Alfonsine |

SARA CICOGNANI
 
UN’ALFONSINESE A PARIGI 

a cura di Luciano Lucci 

"Perché questa ragazza che si chiama Sara, la sua voce, le sue canzoni e i suoi testi, mi piacciono così tanto?
Forse perché è alfonsinese e la conosco da sempre? Non credo..., per me è la meglio anche a confronto di tutte quelle cantanti che casualmente mi capita di ascoltare in TV" (Luciano Lucci)  

Sara Cicognani, una cantautrice di Alfonsine, che dal 2013 vive e opera a Parigi con diversi artisti. "La Confrérie de Vic" è lo pseudonimo artistico che di solito usa Sara per sé, ma è anche il nome del gruppo artistico con cui crea le sue canzoni, come ad esempio per l'album 'Une italienne a Paris', (2017): un collettivo artistico e soprattutto umano, a cui hanno partecipato anche gli amici con un pre-finanziamento che ha reso possibile realizzare l'album e il video (qui sotto) di lancio del singolo brano 'Tout est partout pareil'

Energia. Energia pura, è quello che trasmette Sara Cicognani. Trentanove anni, (oggi al 2017), (ma sembra una ragazzina), cantante, compositrice e mente della La Confrérie de Vic.  Il video è stato girato nella pialassa di Marina Romea e in ambienti a noi vicinissimi. 
La canzone è un omaggio alle sue radici ma soprattutto, come afferma la cantautrice, “è un omaggio alle persone comuni che fanno girare il mondo tutti i giorni”.

 

 

Vivere portando nel cuore una festa povera

gente ovunque e donne con il fazzoletto in testa

e nei loro foulards un andar venir di stelle

che ha cullato le mie notti più belle

 

Mia sorella è nera e mi ha insegnato la saggezza

danzare e sedere tutti insieme sulla terra

 tra la gente comune, nel blue chiassoso

 

Tout est partout pareil

sourtout pour ceux qui n’ont rien

et dans le coeur des pauvre gens

 

Un treno fila via contro l'orizzonte

dentro il vestito corto del sol

che non riesce a rubare la mia ombra

dal muro su cui corre veloce

 

Se tu guardi il cielo quando è una caravana

di stoffe colorate che balla

è facile partire senza attendere domani

e buttarsi nella mischia

 

Tout est partout pareil

sourtout pour ceux qui n’ont rien

et dans le coeur des pauvre gens

 

mais les riches et pauvre gens se melangent à l’endamain

un carrefour un carrefour d'àmes entrelacées

comme la couleur des chiens metissés

 

Tout est partout pareil

sourtout pour ceux qui n’ont rien

             et dans le coeur des pauvre gens

 

 

Quando aveva sedici anni debuttò con un gruppo i Nocturlab, nato dalla collaborazione con Giovanni Soldati, un suo carissimo amico e bravo musicista. Con quella formazione vinsero il Faenza Rock nel '98

Poi Sara subì un delicato intervento alle corde vocali. 

Dopo un certo periodo di esperienza come solista, però, sentì ancora la mancanza di Giovanni. Insieme a lui trovò altri tre musicisti Adriano Rugiadi (basso), Christian Vistoli (percussioni) e Mirko Guerra (chitarra): nacquero i Neaskenè. 

Il gruppo Neaskenè (dal greco “nuova scena”)  iniziò il suo percorso nel 2002 con le semifinali del Premio Città di Recanati. Nel 2004 la band vinse il premio della critica al concorso “Kosarok”, e si classificò terzo alla finale di “Imola Rock”. 

 i Neaskenè (2005)

Mirko Guerra, Soldati, Adriano Rugiadi, Christian Vistoli 
e Sara Cicognani.

 

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neaskene.jpg (63310 byte) Dopo aver spedito vari demo da sottoporre all'attenzione delle case discografiche, nel 2005 furono contattati dal discografico Paolo Dossena della "Compagnia Nuove Indie". Non riuscivano a crederci: Dossena era conosciuto per aver prodotto artisti del calibro di Luigi Tenco e Dalida. La svolta avviene nel 2006 con la pubblicazione del loro primo album “Apologia d’un canovaccio”. 

 

L'album è stato curato sotto l'aspetto artistico e degli arrangiamenti da Guido Facchini, musicista eclettico e geniale, famoso per aver composto tra i tanti anche gli splendidi arrangiamenti dei Quintorigo. La registrazione ed il mixaggio sono state realizzate nello studio di Mauro Contarini a Castelbolognese. Per la masterizzazione i Neaskenè si sono voluti affidare al talento e alla decennale esperienza di Serse Mai, un musicista che sia in campo internazionale sia accanto a molti artisti del panorama bolognese come Vasco Rossi, ha acquisito un vissuto tecnico-artistico unico nel suo genere

Voce e anima creativa del gruppo è Sara Cicognani, autrice dei testi e della musica, composta a volte insieme al chitarrista Giovanni Soldati. La scrittura di Sara, estremamente connessa alla poesia, rendono i brani canzoni impegnate nella costante ricerca di strutture musicali nuove ed insolite, che utilizzano spesso una vasta gamma di percussioni. A questo particolare mondo sonoro contribuiscono in modo determinante: Mirko Guerra, Adriano Rugiadi, Christian Vistoli

L'originale suono dei Neaskenè è un mood-sound che abbraccia tanti generi musicali: dalla musica etnica al tango, fino al grande cantautorato italiano.  

Amore sia 
- Neaskenè  | Apologia di un canovaccio (album 2006) 
Voce: Sara Cicognani Chitarra: Mirko Guerra Percussioni: Christian Vistoli Basso: Adriano Rugiadi.

    

E’ strano / che il tempo sia tempo e l’amore così lontano / è sangue che maledico / il vino che il vento versò dal calice sopraffino che tavole intere libò 

E’ umano / che questo silenzio riempia la bocca di amaro / se l’aria dell’alba sul viso / risveglia un pensiero che avrò / scordato ancor prima di dirlo perché sulla bocca ti ho 

E amore sia, fin quando cala il sole 
E amore sia, fin quando cala il sole 
E amore sia, fin quando cala il sole 
E amore sia, fin quando cala il sole 

Villano / è il fine tormento che arrota dell’amore il taglio / se il fiore della gelosia / sbocciasse ogni volta che ho / ballato con la fantasia / sapresti tornare se vuoi 

E amore sia, fin quando cala il sole 
E amore sia, fin quando cala il sole 
E amore sia, fin quando cala il sole
E amore sia, fin quando cala il sole

 

Fu solo un profumo nell'aria 
- Neaskenè | Apologia di un canovaccio (album 2006)
Voce: Sara Cicognani Chitarra: Mirko Guerra Percussioni: Christian Vistoli Basso: Adriano Rugiadi.
Nel primo minuto, Christian, suona per la prima volta l'Hang.

 

 

 

 

Int’na nuvla (In una nuvola) 
Autrice e compositrice: Sara Cicognani, chitarra Mirko Guerra, 2010 

"un piccolo omaggio alla mia terra e a questi luoghi che amo. anche per me come per De Andrè e Tenco il dialetto è una lingua a tutti gli effetti...una meravigliosa lingua... ma al di là di questo è solo un modo per rendere omaggio a queste radici che porto con orgoglio, a casa, ai luoghi di cui sono pieni i miei occhi ovunque vada...colpa la vecchiaia che avanza e la lontananza ... vi amo"

 

La strê za batùda                (La strada già battuta)
 dagli òr strusiêdi                         (dalle ore rubate) 
ch’la nè piò la nostra               (che non è più la nostra) 
e coma l’acqua sbresa                (e come l’acqua scivola)
 la va in te zil                       (va nel cielo)
 

Int’na nuvla                     (in una nuvola) 
i mi pinsir                  (i miei pensieri)
 ch’i m’rosga l’ânma                (che mi rosicano l’anima)
 al brisul dal amor                    (le briciole dell’amore)
 al piov alzir int l’elba                   (piovono leggere nell’alba).
 L’arrivarà la galaverna                 (Arriverà la brina) 
a svigè la cherna                 (a svegliare la carne)
 sanza di gnit                    (senza dire niente)
 i grel i cheta                   (i grilli cantano
 quand int’la not                      (quando nella notte

 un gnè un sol rispir                        (non c’é un solo respiro)
 e dulór dé mònd                   (il dolore del mondo) 
in t’una zirudela                    (in una filastrocca)
 la sapa c’la spavintè                  (la zappa che ha spaventato)
 l’ǘsel sora la tera                      (l’uccello sopra la terra)
 us farà séra incu                         (si farà sera oggi)
 coma le stè air                    (come è stato ieri)
 

int’na nuvla                     (in una nuvola)
 i mi pinsir                        (i miei pensieri)
 ch’i m’rosga l’ânma                 (che mi rosicano l’anima)
 al brisul d’al’amor                       (le briciole dell’amore)
 al piov alzir int l’elba                      (piovono leggere nell’alba).
 L’arrivarà la galaverna                      (Arriverà la brina) 
a svigè la cherna                        (a svegliare la carne) 
sanza di gnit                      (senza dire niente)
 i grel i cheta                               (i grilli cantano)
 quand int’la not                            (quando nella notte)
 un gnè un sol rispir                        (non c’é un solo respiro)
 (Sara Cicognani)

 


Via Mirasole
 
Voce: Sara Cicognani Chitarra: Mirko Guerra 2010
(Via Mirasole è una stradina di Bologna vicina a Porta San Mamolo)

  

Le strade del cielo / son coperte d’oro e d’amore / ma via Mirasole / è solo la coda d’un gatto ! senza padrone
Dove sotto ai portici /ristagna l’odore di puttane / antico come la voglia dei soldati /
 a cui Napoleone sacrificò le chiese / per soddisfazioni più pagane / e da allora ogni carezza presa
ogni carezza data / ha qualcosa di speciale /

ma tra la nebbia a mezzanotte senza un rumore qualcuno muore in via Mirasole e c’è una storia e c’è un mistero ancor da svelare dietro i vetri di via Mirasole
La vecchia Bologna / ha strade strette / in cui cola l’ombra / ma via Mirasole

ha gli occhi d’un gatto / pur se ti par che dorma / Dove andarci la sera / se non sei del posto
vuol dir trovar solo vento / e freddo addosso / oppure un campanello
con un’etichetta bianca / sopra al nome / d’una puttana scomparsa
che qualcuno strappa via / per ricordarla / perché ogni sulfurea vita
ogni amore rubato / ha sulla soglia un giglio stropicciato

e dietro gli usci tra le stanze senza un rumore una ballata d’odio e d’amore è nella tela d’un pittore che rubò l’odore di quel pirata che è via Mirasole
 e se la parlata degli industriali è il milanese dei taccagni il genovese le puttane hanno un accento bolognese rosso di passione come il sangiovese rosso come le case che in via Mirasole hanno il marchio petroniano per il sesso mercenario pagato a ore loro che sono come i fiori del male di Baudelaire o le ballerine di Toulouse-Lautrec loro che sono come i fiori del male di Baudelaire o le ballerine di Toulouse-Lautrec

che tra la nebbia sottovoce e senza un rumore da sempre stanno in via Mirasole che tra la nebbia sottovoce e senza un rumore vivon sole in via Mirasole.  

Sara Cicognani partecipò al "Premio Leo Chiosso" 2010 con la canzone via Mirasole,  In questa esibizione live, Sara è accompagnata dal chitarrista Mirko Guerra e dalla violinista Germana.

 

 

A mundi cantus 

Voce: Sara Cicognani, con Marco Rosetti, Mirco Guerra e al clarinetto Christian Scampia  2010

 

 

 

 

Sotto il cielo della California 

Voce: Sara Cicognani Chitarra: Mirko Guerra 2010

 

 

 

 

A PARIS...

Era il 2013 e Sara con i colleghi italiani produce una Cover della canzone "On ira" di Zaz 

 

Stava per iniziare l'avventura che l'avrebbe portata fino a Parigi. Sara aveva deciso d'imbarcarsi in un nuovo sogno. Il suo grande amore per la canzone d'autore e per ‘les chansonniers Français’ ha ispirato da allora un progetto nella doppia lingua italiana e francese. 
Questo sogno si è concretizzato quando ho incontrato il manager produttore parigino Angelo di Napoli. Insieme nel 2014 ha registrato a Parigi il suo primo singolo in francese "La vie est belle"

Le poète de la rose

Nel 2015 un secondo singolo “Le poète de la rose”, frutto della collaborazione con l’agenzia di promozione artistica Frimousse Prod,  



Il poeta della rosa 

Sono il poeta della rosa 
e della pioggia maestosa 
sono una tenera albicocca 
come una mela sono tonda 
senza un inizio ed una fine 
ho strati diversi 
a proteggere un cuore gentile 

non tutti sanno cogliere 
la bellezza d’una rosa 
ecco perchè al mondo manca 
la sua eterna perfezione 
ed il suo aroma 

che vola e va 
che vola e va 
che vola e va 

Sono il poeta della rosa 
e della spina maestosa 
sono una tenera cipolla 
con la sua buccia secca e tonda 
senza un inizio ed una fine 
ho strati diversi 
a proteggere un cuore gentile 

non tutti sanno cogliere 
la bellezza d’una rosa 
ecco perchè al mondo manca 
la sua eterna perfezione 
ed il suo aroma 

che vola e va 
che vola e va 
che vola e va 

 

 

perché la rosa fino al cuore è rosa 
e trattiene tutta la fragilità 
ma esiste solo 
raggomitolata più e più volte 
fino al centro della sua esclusività 

che vola 
raggomitolata più e più volte 
fino al centro della sua esclusività 
che vola 
raggomitolata più e più volte 
fino al centro della sua esclusività 
che vaaaaaa 

non tutti sanno cogliere 
la bellezza d’una rosa 
ecco perchè al mondo manca 
la sua eterna perfezione 
ed il suo aroma 

che vola e va 
che vola e va 
che vola 
“al mio cuore bugiardo e senza fine” 
che vola e va 
“al mio cuore bugiardo e senza fine” 
che vola 
“al mio cuore bugiardo e senza fine” 
che vola 
“al mio cuore bugiardo e senza fine” 
che vola 
che vola 
che vola

Une italienne à Paris

Nel 2017 Sara ha terminato il suo nuovo lavoro, prima pubblicando il video del brano “Tout est partout pareil”.
                                                                        (vedi inizio o fondo pagina)
 È il singolo che ha anticipato il lancio del nuovo album “Une italienne à Paris”. Qui si spazia ancora tra l’italiano e il francese.

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L’album è composto da 12 canzoni ed è̀ caratterizzato dalla voglia di sperimentare la fusione tra i generi musicali e tra le lingue. Un album dalle sonorità “old school”, anche grazie alla magia dell’uso di vecchi microfoni. L’album raccoglie anche i pezzi “Lentamente muore”, “La vie est belle” e “Le poète de la rose”.
“Volevo ritrovare un suono autentico, registrare l’album alla vecchia suonando tutti insieme come fosse un live.  Il primo in cui sperimentare l'unione tra la mia lingua madre l'italiano e la mia lingua d'adozione il francese, ma anche la commistione di generi musicali differenti. Da sempre il mio grande centro d'interesse è stato lo studio delle contaminazioni musicali tra Africa e Occidente. Come ha detto qualcuno “il matrimonio misto è il miglior antidoto contro il totalitarismo”.

Fino al 2017 aveva potuto far fronte alle spese necessarie per la produzione e la promozione, grazie all'aiuto della sua adorata famiglia e di tutte le stupende persone che hanno sempre creduto in lei.

 

 

 

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