Alfonsine

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Villa Calcagnini e Oratorio del Fornazzo

dedicato a S. Eurosia
(al Fornazzo, frazione di Alfonsine)  

a cura di Luciano Lucci

 

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Villa Calcagnini nel 2020

 


Maggio 2020 (foto Lucci)

 

 

Video di Orano Boschi sull'Oratorio S. Eurosia
(cliccare o toccare la freccia al centro per vedere) 

Villa Calcagnini nel 2015

 

 

Il nome “Fornazzo” deriva da un'antica valle, (vedi mappa a fianco, freccia rossa) i cui terreni, una volta bonificati, nel '700 ebbero il nome di Tenuta del Fornazzo o Fornazzetto: era una delle tra tenute di questa zona di proprietà dei Marchesi Calcagnini di Fusignano. Giungeva dall'argine del Po fino alla Guerrina.

Questi vi fecero costruire una grande casa e una chiesetta-oratorio dedicata a S. Eurosia nel 1721.

 

La Villa Calcagnini

All'atto della costruzione della Villa Calcagnini vi erano anche due torri, atterrate nel 1821, 
(da "Vita in Villa" pag. 12). 

Nella seconda mappa a destra si vedono disegnate le due torri.

Poi l'edificio e l'oratorio sono passati negli anni a vari proprietari privati: nel 1868 i proprietari erano i fratelli Luigi e Antonio Ballardini di Bologna, i quali a loro volta la cedettero alla Cassa di Risparmio di Lugo. 
(A.S.Ra. Ufficio Distrettuale Imposte Dirette-Ravenna- Atti vecchio Catasto- Compilatore fondi urbani del Comune di Alfonsine n° 14)

 

 

 

 

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Nell'immagine sopra: il rilievo del complesso del Fornazzo che fu eseguito nel periodo napoleonico.
Appaiono, nell'orma perimetrale, le due torri che danno sull'Oratorio di S. Eurosia (segnato con il numero di Mappale 233)

La facciata della Villa ha subito varie fasi di deterioramento e ristrutturazioni successive che ne hanno snaturato il carattere originario della facciata, con l'apertura di finestre e alcune porte.

La chiesetta
di S. Eurosia

 Creata a lato della Villa vi era la cappella gentilizia dedicata al S.S. Crocifisso e poi a Sant'Eurosia, martire dell'VIII secolo.

Elegante e semplice, con quattro lesene che scandivano lo spazio prospettico aperto da una porta centinata e concluso a timpano e con campanile. 

Chi era 

Sant'Eurosia

Sant' Eurosia vergine e martire cristiana alto-medievale decapitata dai Mori nei pressi di un villaggio dei Pirenei spagnoli, Yebra (Alta Aragona), è venerata come santa dalla Chiesa cattolica. 

La leggenda vuole che la Santa, si rifiutasse di sposare un condottiero mussulmano fuggendo in montagna e fosse uccisa dai suoi inseguitori. Il suo culto diffusosi in Spagna, forse giunse in Lombardia al seguito delle truppe spagnole e dei frati dell'ordine dei Somaschi e che, comunque, si diffuse e giunse fino alle campagne alfonsinesi. Invocata per la pioggia, contro i fulmini e temporali, come protettrice dei frutti della terra ed è festeggiata il 25 giugno. 

In questa chiesetta-oratorio, come riferisce il Rambelli nelle sue "Memorie storiche delle Alfonsine" era conservata un'antica pala d'altare, opera pittorica con una crocifissione della fine cinquecento, pare di Scuola Ferrarese (Storia di Alfonsine di Romano Pasi p. 128). Ma - continua il Rambelli - essendo poi stata aggiunta a questa nella parte inferiore Sant'Eurosia con gli strumenti del suo martirio, si sarebbe guastato il pregio del dipinto.
La chiesetta fu danneggiata già nell'ultima guerra, ma poi, abbandonata a sé stessa, ha progressivamente subito un continuo sfacelo.
(vedi foto)

 

 

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Villa Calcagnini e

Chiesetta S. Eurosia

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Mappa del 2020
(cliccare sopra per ingrandirla)

 

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Anno 2015

(Foto da Google Earth datata 2019, ma quasi certamente scattata nel 2016

 

 

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La foto qui sotto la scattò Enzo Donati su consiglio del prof. Adis Pasi, che in quel periodo aveva avviato un'opera censimento fotografico di tutte le chiesette di Alfonsine.

Enzo Donati: "Mi sembra, se ricordo bene, che Adis mi disse che quella pala l'aveva messa in casa il contadino"

 

Ma il quadro dov'è finito?

Mistero!

E tutto il resto?

Nell'Archivio Parrocchiale di S. Maria delle Grazie in Alfonsine esiste un "Inventarlo dell'Oratorio di S. Eurosia" dove vengono descritti minutamente gli arredi sacri (calice, pisside, turibolo, ampolle), paramenti, altare e immagini, quadri, banchi, sacrestia per un totale di 50 voci. Un arredo vasto e ricco in dotazione a quell'Oratorio. 

In particolare, per quanto riguarda le immagini, vengono elencati i seguenti quadri posti in Chiesa: 

"Quadro posto sopra l'Altare, in tela, rappresentante il Calvario con S. Eurosia, tre tavolette dipinte, un quadro in tela rappresentante S. Gaetano, un quadro in tela rappresentante S. Antonio, un quadro in tela rappresentante la B. V. Addolorata, una croce nella sacrestia ove, inoltre, vi è un quadro raffigurante S. Filippo Neri (in tela) ed un Crocefisso oltre ad una credenza di noce ed un armadio.
(Archivio Parrocchiale Santa Maria delle Grazie Alfonsine Busta II°, Rapporti con la Curia e autorità civili, visite sacre, inventario dell'Oratorio di S. Eurosia.)

 

 

 

 

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L'antica pala d'altare 
di Fornazzo

 

 

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