Alfonsine

  

Alfonsine

 Famiglie alfonsinesi

Albero genealogico Famiglia Marini (Giuseppe detto Fitti)

Famiglia Marini
(ramo Giuseppe detto Fitti

Giuseppe Marini 
(1896-1945)

Sposò (?)  Carolina Arniani

 Ebbero tre figli

 Marina Marini
sposa Faustino Vecchi

Marino Marini
sposa Federica Contessi
Roberto Marini

Carolina Arniani

Carolina Arniani (la Carlina) sposò Giuseppe Marini ed ebbero tre figli: Marina, Marino, Roberto.

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Carolina Arniani e Giuseppe Marini

 

La Carlina negli anni '60
(Carolina Marini)

Dal 1915, abitarono nel “palazzo” a tre piani, fatto costruire da Giuseppe in piazza Monti (ancora oggi visibile), dove installò un laboratorio per sperimentare e produrre oltre alle bici, anche le motociclette e a vendere mobili. 

La Carlina, così era abbreviato il suo nome di Carolina, passava le giornate nel negozio. Fu una donna buona, sempre pronta ad aiutare qualcuno.


La casa di Giuseppe Marini 
(Una delle poche che si è salvata dalla distruzione della guerra)

 

Giuseppe Marini sopra una delle sue moto in piazza Monti davanti alla sua casa

Alla fine della guerra subì la tragedia di vedere sequestrato il marito, che non rivide mai più

Sfollati con tutta la famiglia al di là del Po Vecchio (Reno), ad Anita, tornarono nel febbraio del 1945 in paese, alloggiati presso la casa della figlia Marina sposata a Fausto Vecchi, in via Mazzini. A guerra finita, senza nulla temere, si trasferirono nella seconda casa in via Roma, dato che quella in piazza Monti era diventata inagibile.

La sera del 5 maggio 1945, mentre Carolina (la Carlina) era in casa con il marito e tutta la famiglia, sentì fermarsi un autocarro davanti a casa. 
Nel cassone coperto da un telo c’era già qualcuno. Secondo le fonti, non rese note, del periodico “Il Romagnolo, scesero in tre e bussarono alla porta, vestiti con giacche a vento e scarponi. Quando Giuseppe Marini aprì gli ordinarono di uscire e seguirli alla questura di Ravenna. La Carlina si spaventò ma Giuseppe la rassicurò col proverbio “male non fare, paura non avere”. In tasca aveva un portafoglio con ottanta mila lire. L’autocarro partì in direzione della via Reale. Si saprà poi che andò a prelevare anche il possidente Stefano Mingazzi. Sull'autocarro c'erano anche i due fratelli Santoni, già prelevati.

Quando i figli Marino e Roberto, eredi della fabbrica, nell'immediato dopoguerra, stavano valutando la possibilità di spostare la loro attività altrove, fu la Carolina (la Carlina) che chiese di continuare ad Alfonsine. La fabbrica decollò con la produzione delle macchine stradali e fu uno dei centri vitali per l’economia alfonsinese, giungendo ad occupare fino a mille dipendenti, senza contare l’indotto.

 

...altri della famiglia Marini

Marino Marina Roberto

 

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