Alfonsine

 

Alfonsine

Famiglie alfonsinesi del '900

 Albero genealogico famiglia Mariani  

Antonio Mariani (Toni d'Frera)
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Antonio Mariani   sposò nel 1922 Maria Mazzotti  


Antonio Mariani 
(n.1896 - 1963 )


Maria Mazzotti 
(?  - ?) 

Il padre costruiva capanni 
ed era detto "Fisc"

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Fin da ragazzino appassionato di biciclette, partecipò anche alla corsa nazionale allievi e si classificò primo. Si allenava andando a Firenze. 
Era forte in volata
Qui si vi sono due ciclisti: Francesco Ballardini con Libero Dragoni (Libero d'Bagaté). Sulla maglietta del Ballardini si nota la scritta "Cicli Mariani" e su quella di Libero "Cicli Marini".
Nel 1917 partecipò alla 1° guerra mondiale. Era autista nel Veneto dove trasportava le truppe.

Nel 1919 lo troviamo come autista alla delegazione italiana alla conferenza della pace a Versaille, Parigi. (foto a destra)

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Antonio Mariani con la Fiat a Parigi. Era alloggiato all'Hotel Edoardo VII Boulevard du Capucine a Parigi. faceva da Autista alla Delegazione Italiana al Congresso della Pace del 1919.
Accompagnò Vittorio Emanuele Orlando primo ministro dell'epoca, il Duca d'Aosta, Marconi e il Principe Borghese.

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1925
La famiglia Mariani al mare a Cesenatico: da sinistra Antonio Mariani, Luigi, Ferruccio e la mamma Maria Mazzotti  

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Nella foto qui sopra si vede Hedda alla Festa dell'Uva: è la bambina in prima fila, al centro della foto.

Si noti il selciato della strada a ciotolato. Qui è davanti a una delle due Palazzine delle Pescherie

Visse con la moglie nel piano superiore della casa di piazza Monti: Nel negozio sotto nel 1920, esercito l'attività di meccanico e produttore di bici. Quel negozio diventò poi, nel dopoguerra, degli elettricisti Rino Faccani (figlio di Demetrio Faccani che fu ucciso dai fiocinini di Comacchio), Piretto Bassi, e Pino Bertoni. Oggi (2003) è ancora un negozio di elettricista ed è gestito da Vecchi

Nel 1922 nacque il primo figlio Luigi.
Nel 1924 arrivò Ferruccio.
Nel 1928 Hedda: ragazza sfortunata, che morì colpita da una granata il giorno di Pasqua 1° aprile 1945 a 17 anni.

 

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L'olmo di Masiera con un gruppo di bambini in gita in bicicletta con la scuola: la prima in piedi a destra è Hedda Mariani. L'olmo era una pianta secolare straordinaria che andò distrutta durante la guerra

 

Nel 1928 il fratello Marcello Mariani sposò la Gertrude Corelli (Tudina) e abitò nel nuovo appartamento, ottenuto allargando la casa di fianco, dei Tavalazzi.

 

Morta la nonna nel 1933, nel 1938-39 Antonio Mariani vendette la casa di piazza Monti a Francesco Tavalazzi (Frazché) e andò ad abitare con tutta la famiglia in via Roma, nella casa, prima dei Marini. 

Solo nel 1940 si iscrisse al Partito Fascista, più che per fede, per motivi di opportunità di lavoro.

Abitarono in via Roma fino al 1948, anno in cui vendette la casa e acquistò la casa di via Mameli, un'antica casa di proprietà di Felice Isani. Questi era andato ad abitare a Milano. Qui trasferì il negozio di biciclette ancora per un anno, poi andò in pensione.

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Via Mameli nel 1948-49 (si vede la bottega di Antonio Mariani)

Luigi Mariani (Gigino é maestar)
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Il maestro Luigi Mariani 
a cavallo del 2000


Diva Saide Troncossi, 
moglie di Luigi 
a cavallo del 2000

Luigi Mariani era nato nel 1922 nella casa di piazza Monti, primogenito di Antonio Mariani e di Maria Mazzotti, trascorse l'infanzia attorno alle case della piazza Monti. 

Dietro casa c'era un cortile per la monta dei cavalli, e lì appresso c'era il Palazzo dei Monarchici, ormai in decadenza dopo le distruzioni e i fuochi della Settimana Rossa: ora era adibito a stallatico e a magazzino per la carrozza funebre di "Plopi" ( Sante "Sintiné" Minarelli, famoso anarchico). Con la carrozza e i cavalli, il vestito nero e il cilindro in testa era terrificante.

La parte superiore del palazzo era abitata da gente povera. I Berti abitavano l'ex-bar dei monarchici.

Nel 1937-38 comprò tutto Giuseppe Marini per impiantarvi la sua fabbrica. Il Palazzo dei Monarchici diventò così un reparto di falagnameria-carpenteria della nuova fabbrica Marini.

Attualmente è stato donato al Comune di Alfonsine che lo ha fatto ristrutturare per destinarlo ad attività culturali.

 

Luigi dopo aver frequentato la scuola elementare ad Alfonsine, nelle scuole di corso Garibaldi, andò per tre anni a scuola a Ravenna  (Scuola di Avviamento a carattere marinaro: una specie di Scuola Nautica, poi si iscrisse alla Scuola Nautica situata presso la Casa Matha (dei massoni), dove si spendeva di meno che in altre scuole.

Fu iscritto all' Ordine Nazionale Balilla (ONB)


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Partecipò dodicenne, con la scuola nautica, alle gare nel Campo Dux a Roma.

Nel 1940 diede un esame integrativo alle magistrali.

Fu chiamato sotto le armi nel febbraio del 1943, prima dell'avvento della Repubblica di Salò.

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Il primo da sinistra è Luigi Mariani

Fu prima a Caserta fino al maggio 1943. Poi in Puglia a Mesagne vicino a Brindisi. Quando cadde il fascismo era ancora in Puglia ed era sottotenente.

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Il circolo Monarchico dopo il saccheggio del 1914

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Nella foto i fratelli Mariani davanti al negozio e alla prima casa dove abitarono, che poi fu acquistata da Frazché e data in dote (immagino) a Cristina Tavalazzi che sposò Leo Montanari d'Pitadé.

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Nella foto sopra alcuni giovani della piazza, qui fotografati davanti alla canonica. Molti di questi frequentavano le scuole a Ravenna: chi il Ginnasio, chi Ragioneria...

Da sinistra in piedi Renzo Pagani (Cuchi), fratello della Lore Pagani (farmacista) futuro partigiani e poi dottore in Chimica, Giuseppe Graziani (il dottor Peppino d'Tamant) futuro medico, Ferruccio Mariani, buon centrattacco e operaio alla Marini Luigi Mariani, futuro maestro elementare, Rino Bendazzi, classe 1924 qui studente al Liceo-Ginnasio, sarà partigiano nella 28° Brigata e rimarrà ucciso il 28 aprile 1945, nelle acque del Brenta a guerra già finita, mentre tentava di aiutare un soldato inglese ferito, che stava annegando. Guido Tavalazzi Guido d'Frazché) era qui a casa per una breve licenza.

In ginocchio da sinistra: Gianni Vassura (Gianni d'Scaì) classe 1927, futuro dottore in Agraria ma anche brillantissimo giocatore della locale squadra di calcio,

e Ferdinando Baioni (e dutòr Nandé de Furnér) classe 1922, futuro medico chirurgo.)

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1940 Rino Bendazzi, Luigi Mariani, Baioni, Ferruccio Mariani

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Luigi Mariani a Caserta nel marzo del 1943 

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Dopo l'8 settembre e l'arrivo degli Alleati insieme a 40 ufficiali discusse se rimanere lì ad aspettare la fine della guerra o se fare qualcosa per liberare il resto dell'Italia. 

Si arruolarono tutti come volontari in 40 o 50 con il nuovo esercito del Governo Badoglio nel dicembre del 1943 e formarono il 1° Raggruppamento Motorizzato Italiano, sotto il comando della 5° Armata Americana.Il battesimo del fuoco lo ebbero insieme al 51° Bersaglieri e a un reparto di fanteria nella dura battaglia di Montelungo, una piccola collinetta davanti a Cassino.

Rimasero sul fronte di Cassino fino al marzo del 1944.

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Luigi Mariani nel 51° Bersaglieri del nuovo esercito del Governo Badoglio dicembre 1943.

 

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Luigi (a sinistra) col fratello Ferruccio (al centro) che era in Marina a Brindisi.

Furono ritirati e inviati con l'8° Armata sul fronte Adriatico.

Cambiarono nome in Corpo Italiano di Liberazione sotto il comando del generale Utili di Faenza. Arrivarono così fino alla Linea Gotica.

I volontari da Allievi Ufficiali furono promossi a Ufficiali e il Corpo Italiano di Liberazione fu suddiviso in quattro 

Gruppi di Combattimento:

Cremona, Friuli, Folgore, Legnano.

Luigi Mariani fu assegnato al Gruppo Folgore che era composto da due sottogruppi il San Marco (della Marina) e il Nembo (paracadutisti)

Sfondarono il fronte a Casola Valsenio, poi Imola, Montecatone, Dozza.

 

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Fu ai primi di Aprile che ricevette la notizia della morte della sorella di 17 anni Hedda ed ebbe il permesso di tornare ad Alfonsine al funerale

Poi di nuovo in cammino, via via fino al Brennero

Tornato a casa dopo la guerra abitò nella nuova casa di via Mameli che era di Felice Isani, venduta da quest'ultimo nel 1948 per un suo trasferimento a Milano. 

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Si tratta di una casa antica che presenta ancora oggi affreschi nel soffitto fatti dalla stessa mano di quelli che facevano parte della casa Samaritani, e che sono conservati a casa Monti.

Affreschi dei primi anni dell'800, presenti sul soffitto della Casa Mariani
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Hedda Mariani in una foto poco prima di morire per una granata, il 1° aprile 1945

Durante la guerra viveva con il resto della famiglia a Borgo Gallina dove erano sfollati in molti. Il 1° aprile era Pasqua ed era una bella giornata. Una sua amichetta più piccola le chiese di accompagnarla a fare una passeggiata sull'argine del fiume. Così andarono ad assaporare il nuovo sole primaverile. Sfortuna volle che proprio in quell'attimo arrivasse una granata sparata dai cannoni degli avamposti alleati dall'altra parte del fronte, sul Canal Naviglio.

Nell'immediato dopoguerra Luigi Mariani si iscrive al Partito d'Azione e si impegna nella campagna elettorale del 1948.

Il Fronte Popolare esercitava però una notevole pressione intimidatoria sui pochi membri di questo Partito. Alcuni passarono direttamente al Fronte Popolare prima delle votazioni stesse. Tra questi i fratelli Pescarini. Litigò violentemente con Vincenzo Pescarini con il quale venne alle mani.

Luigi Mariani ottenne il posto di maestro nelle scuole elementari di Alfonsine nel 1951.

Attivista del Partito Socialista, fu presente nel Circolo del Cinema fondato da Ottorino Gessi nei primi anni '50.

Nel 1951 si sposò conTroncossi Saide Diva

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Ebbero due figlie

.Edda Maria Mariani. E' laureata in lingua inglese. 

Raffaella Mariani (n. 1963) laureata DAMS, già giornalista del Resto del Carlino per la cronaca Alfonsinese

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Edda Mariani

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Raffaella Mariani

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10 Aprile 1946: 1° anniversario della Liberazione di Alfonsine. Sul campo sportivo si prepara una partita a sorpresa. I Professionisti del paese, tutti con un'occupazione dal nome "Grazia e Potenza" contro i giovani studenti, disoccupati e spendaccioni dal nome "Ozio e Consumo". Nella foto sopra la squadra "Ozio e Consumo". Arbitro Sante Baracca. Numeroso il pubblico ai margini del campo.

Nella squadra dei professionisti vi sono Nando Baioni (el Graso), il farmacista Domenico Stella (el avvelenador), Tullio Samaritani (el scempiero), il dottor  Minarelli, che si riunirono presso la casa del Dottor Errani, in via Roma, e arrivarono preceduti dalla banda guidata da Vittorio Pagani (Vittorio d'Stevan). Infermieri in campo Ugo Brunetti, "Bataia" e Sina Baroni.

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Da sinistra in piedi Ferruccio Mariani, Vincenzo Pescarini, Cassiano Pagani, Libero Dragoni.

In ginocchio da sinistra Luigi Mariani, la Paolina (ora abita a Lugo) sorella della maestra Maddalena Caravita, il geometra Vistoli che sposerà la figlia di Marcello Mariani.

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Dopoguerra: Marcello Gessi, Tino Minarelli e Luigi Mariani

 

 

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Fu maestro di scuola elementare ad Alfonsine e si caratterizzo per le sua capacità di sperimentare didattiche innovative.

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Fondò nel 1978 il Comitato Montiano, associazione culturale per la valorizzazione di Vincenzo Monti. Dal 1993 tale associazione è regolarmente registrata con atto legale e Luigi Mariani ne è il Presidente.

Fu vice-sindaco (socialista) di Alfonsine dal 1975 al 1980, col partito socialista in giunta con il PCI.

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E' deceduto il 12 aprile 2016

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Il giorno dell'inaugurazione, in cui fu posta la targhetta "veja da la fam" voluta da Mariani: si vedono il vicesindaco Mariani, l'Assessore Zanzi e i ragazzi della scuola media.

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