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Alfonsine

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Vagabondaggi... dietro l’uscio di casa 

(6° puntata)

Alla scoperta delle 11 chiesette-oratorio di Alfonsine
 (cliccare sulle foto o sui titoli per saperne di più)

di Luciano Lucci  

 

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Ma perché così tanti oratori 
proprio nelle Terre Alfonsine?

(da una pagina scritta da Giovanni Zanzi su  "Saluti dalle Alfonsine")

"Gli Oratori sono il tentativo fatto nel '700 di legare maggiormente l'ambiente rurale con la religiosità popolare e di marcare, da parte dei grandi proprietari, il territorio con una presenza di emergenze architettoniche, fossero esse casini di campagna od Oratori. 

L'intento era di far leva sulla religiosità popolare per legare a sé i contadini soggetti a pesante sfruttamento attraverso una visione ancora feudale di una nobiltà che di lì a poco, con la Rivoluzione Francese lascerà il posto ad una nuova proprietà fondiaria. 

Così si deve leggere la costruzione del primo Oratorio dei Calcagnini alla destra del Senio nel 1502 che poi (nel 1520 .ndr) e nel 1540 diventa Chiesa di Santa Maria delle Grazie, la stessa venerata a Fusignano, segno evidente di come quei signori volessero marcare il nuovo territorio bonificato. 
Adis Pasi, afferma che il Settecento " è per Alfonsine, il secolo delle grandi imprese idrauliche, della messa a coltura di nuovi terreni, della presenza massiccia di grandi famiglie nobili della provincia e di una notevole espansione demografica. Gli Oratori esistenti nel territorio raccontano questa storia". 
Con il tramonto in periodo napoleonico, dei feudi e col prepotente emergere di una nuova proprietà fondiaria, cambiano le coordinate economiche e culturali della marginalità alfonsinese. 

È un succedersi lento ma inesorabile che porterà anche al tramonto degli Oratori unico luogo di incontro all'interno di una fede religiosa sposata all'ubbidienza alle regole feudali dei grandi signori che, attraverso la "devozione", controllavano gli sparsi abitanti delle campagne e ne condizionavano il pensiero. 

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I "Luoghi Pii", infatti, erano tutti dedicati a Santi protettori di bisogni primari della popolazione come i raccolti, la salute, i bambini, quasi che la pietà religiosa e l'invocazione ai Santi, grazie all'intervento dei ricchi signori, potesse sostituire la giustizia sociale con la carità. 

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L'Oratorio di S. Maria delle Grazie

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L'Oratorio di Taglio Corelli oratorio-s-lucia1.jpg (104185 byte) L'Oratorio di S. Lucia

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L'Oratorio di S. Antonio Abate 
(o della Paina)

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L'Oratorio del Passetto
(o di Sant'Apollonia)

Villa Calcagnini e chiesetta dedicata a S. Eurosia nel 1721, al Fornazzo

L'Oratorio di San Vincenzo, in via Reale 

Villa Pianta: origine del nome, i resti dell'oratorio e il palazzo scomparso

L'Oratorio e Villa di S. Anna
a Chiavica di Legno-Alfonsine

magazzeno resti2.jpg (287640 byte) L'Oratorio del Magazzeno, dedicato all'Immacolata Concezione 

L'Oratorio della Madonna del Bosco

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