Alfonsine

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(scritto da Luciano Lucci)

Un libro sulla Settimana rossa alfonsinese


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(scritto da Tonino Pagani)

Un libro su Alfonsine: "E café d'Cai"

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(scritto da Luciano Lucci)  

Un libro su Fetonte un giovane semidio caduto sulle 'terre alfonsine'

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Pietro Buzzi 
detto Pirì l’anarchico

(1915-1997)

Pietro Buzzi detto Pirì l’anarchico era nato ad Alfonsine il 15 marzo 1915, figlio di Antonio e Baldrati Valeria. Ventenne si sposò con Bini Seconda  da cui ebbe tre figlie: Antonia nata il 12 luglio 1936, Miranda nata il 30 novembre 1940 e Graziella nata il 1° agosto 1945.

Pirì assieme alla moglie gestiva un negozio di generi alimentari con tabaccheria, sito di fronte alla Casa del Popolo di Fiumazzo. Vendevano anche i quaderni ed altro materiale scolastico.

Lui era anche un validissimo meccanico di biciclette che riparava in un’officina adiacente alla bottega di alimentari. 

Di carattere un po' introverso è stato anche un ottimo suonatore di mandolino. 

Politicamente anarchico, fin da giovanissimo, ha sempre difeso il suo ideale contro tutti.

Si vantava di non essere mai andato a votare affermando che aveva conservato tutte le sue  schede elettorali ancora intatte. 

Tutte le volte che c'erano le elezioni gli domandavano: "Pirì ai sit andè a vutè?" e lui rispondeva "ai so andè, a iò vutè una bocia ad vè".

Accanito fumatore da sempre, anche in età avanzata fumava i “sigari toscani”, dei quali conservava i mozziconi che, successivamente, sbriciolava accuratamente e insaporiva con un po' di grappa, infine fumava quel tabacco con la pipa.  

Era uno dei “personaggi” di Fiumazzo. 

Una persona gradevolissima, aveva la 'R' arrotata, si è ritenuto anarchico fino alla fine. Abilissimo a fare le ruote delle biciclette, anche di quelle da corsa, sapeva suonare anche il violino, ma aveva smesso per onorare la morte del genero.  Morì il 27 febbraio 1997, per sua espressa volontà fu cremato, e le sue ceneri ora riposano nel cimitero di Alfonsine.

(informazioni avute da Sauro Ravaioli e da vari commenti a un post su "Alfonsine mon amour")

 

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